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Salento da visitare

Scoprire le meraviglie del Salento vuol dire respirare un atmosfera magica.

Il Grand Hotel Mediterraneo organizza escursioni guidate nei centri più importanti della Penisola Salentina, seguiteci alla scoperta di questa terra ricca di emozioni nelle diverse aree, originali per diversità, ognuna con peculiari caratteristiche morfologiche o particolari aspetti di civiltà storico-artistica.

3 km - LE GROTTE DELLA ZINZULUSA: situate sul litorale tra Santa Cesarea Terme e Castro, tra profumi di roccia e di terra, sono le più importanti del Salento non solo per la loro conformazione geologica, ma anche biogeografia ed archeologica.
Il termine “zinzuli”,  che nel dialetto salentino significa “frange” , si riferisce alle grotte calcaree pendenti presenti nella grotta. Nel laghetto Cocito, situato nell’ultima sala in fondo, vive un piccolo e rarissimo crostaceo: il Typhlocaris salentino, una specie di gamberetto cieco.
Le grotte sono visitabili via mare con imbarco presso il porto di Castro oppure si può accedere a piedi, con un percorso guidato, da un’ampia area parcheggio situata nella Baia della Zinzulusa.

5 km - CASTRO: il centro storico è un borgo medioevale sui costoni rocciosi e circondato dalle mura, dove sorge il Castello, del 1282, tipico esempio della città fortificata. Da Castro alta spostandosi verso la parte bassa della città, nasce Castro Marina con il porto e  le grotte scavate e usate come deposito dei pescatori. Il mare limpido, così limpido che quando soffia tramontana è uno specchio a cielo aperto. Un mare pieno di pesce buono da gustare, dovunque tu voglia.
La storia di Castro è legata a quella di Otranto, in seguito alla divisione dell’impero romano. Contesa da Bizantini e Normanni, passò poi in mano ai Veneziani, che ne fecero uno dei loro porti nel XII secolo. Subì dai turchi per poi essere rafforzata dai vicerè spagnoli. Nel 1480, con la devastazione di Otranto, sopperì anche il Castello di Castro, che i Turchi semidistrussero. Dopo un importante opera di ristrutturazione, oggi è possibile partecipare alle visite guidate del castello.
Importanti sono i festeggiamenti in onore della SS Annunziata il 21 e il 22 aprile venerata come centro e fonte della fede, solida “roccia” a cui accorrere bisognosi, a cui confidare speranze, attese, a cui raccomandare progetti, persone care. Il giorno della vigilia apre con la tradizionale sagra del “pesce a sarsa”, ricetta tipica castrense e l’accensione delle luminarie. Caratteristica della festa è la gara pirotecnica in cui si sfidano le ditte più importanti del territorio.


15 km - OTRANTO: La città, patrimonio dell’Unesco, si sviluppa intorno alla Cattedrale dei Beati Martiri (di fattura romanica costruita su 42 colonne monolitiche, la sua facciata presente elementi barocchi e un rosone rinascimentale, il mosaico pavimentale al suo interno è un’opera unica del 1163) al Castello Aragonese e al Borgo antico ricco di armoniosi vicoli architettonici in cui si respira la vivacità dei locali caratteristici e dei negozi artigianali.
La storia è legata alle vicende che portarono i turchi ad invadere la porta d’ingresso del Regno di Napoli. Il coraggio del popolo otrantino si festeggia il 14 agosto con la tradizionale festa patronale, in cui si ricordano gli ottocento martiri che si rifiutarono di convertirsi all’Islam e furono così decapitati. Durante i festeggiamenti la città di Otranto si illumina delle caratteristiche parate luminarie, si colora di mercatini con prodotti tipici, di riti religiosi e pagani con musiche e balli che accompagnano la notte fino agli spettacolari fuochi pirotecnici.
Da visitare inoltre la piccola edicola di San Pietro, che conferma il passaggio dell’apostolo Pietro nel suo viaggio verso Roma, i Bastioni dei Pelasgi dal quale la vista è spettacolare si domina completamente il Canale di Otranto.


30 km - GRECìA SALENTINA: Nel cuore del territorio salentino esiste una zona linguistica ellefona denominata Grecia Salentina, in questi nove comuni la cultura e le tradizioni sono di origine grika dovute ad un insediamento che contaminò la lingua e le usanze. Infatti, questa area grecanica è riconosciuta a livello nazionale e l’ente locale dell’Unione dei Comuni ha l’obiettivo di promuoverne la conoscenza e salvaguardare la cultura e la lingua che si stavano lentamente perdendo.
Un grande progetto dell’Unione è il Festival della Notte della Taranta riconosciuto a livello mondiale per il maggior numero di orchiestrali folkloristici e per la sua particolare combinazione tra vari stili musicali e la tradizione folkloristica salentina. Il programma, che si ripete ogni estate, prevede delle serate itineranti durante tutta la stagione estiva nei vari comuni della Grecia e si conclude con la “Notte della Taranta” a Melpignano.

35 km- SANTA MARIA DI LEUCA: L’estremo lembo d’Italia, battezzata con il nome di Leukos, che significa “Luce bianca – Illuminata dal sole“ dove il tempio della dea Minerva fu convertito dall’apostolo Pietro in una chiesa dedicata alla madonna, da cui il nome alla città come Santa Maria di Leuca. Chiamata dagli li antichi romani la chiamavano “De finibus terrae”, che sta a significare luogo “alla fine della terra”. Da visitare la Basilica “De finibus terrae”, distrutta dai saraceni e ricostruita per almeno cinque volte, le ville ottocentesche in stile eclettico e il faro più a sud d’Italia.
Nel periodo di maggio per un intera settimana si festeggia “Ville in festa”, i proprietari aprono le porte delle ville ai visitatori per ammirarne l’architettura e i colori dei loro giardini, organizzando piccoli concerti con degustazione di prodotti tipici salentini.
Da non perdere la Festa patronale del 15 agosto,in onore della Vergine Maria con la tradizionale processione a mare e gara pirotecnica nella zona portuale dopo la mezzanotte.

45 km - LECCE: E’ la città barocca, capoluogo della Provincia, situata nel cuore del Salento.Il barocco leccese viene visto come un movimento artistico, dato l’utilizzo smisurato della pietra leccese.
La città dove nacque Tancredi, l’ultimo re normanno, infatti, in quest’epoca furono loro a dare estro alla città, dopo che fu saccheggiata per secoli dagli Ostrogoti e dai Saraceni. Per poi succedergli, come tutto il Salento, gli Svevi e gli Angioni.
Da Ferrante d’Aragona che la trasformò in una ricca città mediterranea, a Carlo V che fece costruire una cinta muraria, a causa delle innumerevoli invasioni turche, il Castello, Porta Napoli, Porta Rudie, Porta San Biagio e l’Obelisco oggi Lecce è un esplosione di bellezze architettoniche barocche. Da non dimenticare l’Anfiteatro Romano, situato nella centrale Piazza di Sant’Oronzo che fu proclamato, nel 1656, patrono della città, Piazza Duomo, la Chiesa di Santa Croce, la Chiesa di Sant’Irene, la Chiesa di San Matteo ecc…..
Tra le feste patronali più sentite sicuramente la devozione per Sant’Oronzo, il patrono della città, è una delle più suggestive di tutto il Salento, con le celebrazioni e i festeggiamenti che durano per tre giorni, dal 24 al 26 agosto, tra concerti bandistici e spettacoli di musica leggera. Le luminarie riempiono le strade principali del paese e la festa si conclude con un suggestivo spettacolo di fuochi pirotecnici.

55 Km - GALLIPOLI: il nome della città deriverebbe dal greco “Kalìpolis”, “città bella”. La città è divisa in due parti: il centro storico è collegato alla terraferma attraverso un ponte ad archi, del XVI secolo, e il borgo costruito su di una penisola che si protende ad ovest del mar Ionio: la penisola di Sant’Andrea.
Fu occupata dai Normanni nel XI secolo, e successivamente dagli Angioini. Subì nel XVI secolo l’assedio spagnolo e poi dei Borbone che la introdussero nel Regno di Napoli, dove divenne la città mediterranea più conosciuta per la vendita di olio per lampade.
Da visitare il Castello Angioino, circondato dal mare, fu costruito in epoca bizantina (XIII secolo), i bastioni e la Cattedrale di Sant’Agata, patrona della città, infatti il 4 e 5 febbraio iniziano le celebrazioni della Santa in una processione lungo le stradine del centro storico della città vecchia, a seguire i fuochi pirotecnici.
Da non perdere a Gallipoli, il tradizionale mercato all’asta del pesce che si svolge ogni giorno al rientro dei pescatori.

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